MARCO IANNETTI
Nato a Pescara il 19 Gennaio 1984. Cresce nella periferia sud della città dove, verso la fine degli anni '90 giovanissimo, entra in contatto con la scena del writing pescarese. Questa esperienza, mai dimenticata nella gestualità segnica, è resa ad oggi ancora viva non solo nella sua pittura, ma anche grazie all'amicizia dei suoi vecchi compagni di strada con i quali a condiviso le origini artistiche. Inizierà così il suo percorso verso l’aerosol art, la quale diverrà primissimo strumento d'espressione. Pur non avendo compiuto studi specifici, gradualmente, negli anni a seguire, l'interesse sarà indirizzato maggiormente verso la pittura su tela anche se, agli esordi, ciò avverrà in modo incerto e discostante nel tempo.
Intraprende lo studio e la pratica artistica da autodidatta, spinto sia dall'innata passione per l'immagine, otre che dalla curiosità di scoprire le varie tecniche pittoriche, e la necessità di capire come gli potessero permettere di esprimersi nel modo migliore. Successivamente, negli anni a seguire, la sua formazione risentirà pesantemente di due incontri fondamentali. Il primo avverrà con l'espressionista Pescarese Antonio Matarazzo, docente di pittura presso un importante istituto superiore di Pescara, che lo stimolerà a verificarsi in uno studio più attento delle arti visive, trasformando la sua curiosità iniziale in un vero interesse crescente. Inizierà così, non con poche difficoltà, la frequentazione presso il suo studio. I suoi insegnamenti, spesso volutamente bruschi, saranno tuttavia fondamentali per una prima vera formazione tecnica strutturata.
Successivamente, nel 2009, spinto dalla necessità di raggiungere un linguaggio espressivo più maturo ed autenticamente suo, incontra il Maestro Gabriella Capodiferro. Sarà un avvenimento talmente importante da cambiare profondamente la sua vita sia dal punto di vista artistico che personale. I suoi preziosi insegnamenti, lo porteranno ad una grande crescita stilistica ed espressiva, oltre che alla scoperta consapevole delle proprie potenzialità creative mediante la conoscenza del linguaggio visivo, della teoria del colore e della percezione, diventando così un esempio autentico e concreto da seguire.
Frequenterà il suo studio di Chieti per oltre dieci anni, con l’interesse rivolto sia alla composizione che alla sperimentazione di tecniche e materiali (tra cui le resine epossidiche) ed anche agli esiti percettivi dell’immagine. Diventa socio del Movimento del Guardare Creativo, operando attivamente nel corso degli anni all'organizzazione di numerose iniziative come allestimenti di mostre collettive e personali, viaggi culturali e soprattutto partecipando in prima persona a numerosi eventi espositivi presso musei, fondazioni e gallerie, presentandosi sempre con opere in cui emerge sicuro il suo stile.
Dopo oltre vent'anni di ricerca e decine di rilevanti mostre collettive in ambito regionale, nazionale ed internazionale, nell'Aprile 2025 si presenta presso la prestigiosa galleria d'arte Arianna Sartori di Mantova, con una importante mostra personale dal titolo κέλευθος (keleuthos), nella quale presenta l'ultima fase della sua indagine pittorica. Una scelta significativa che gli permette di entrare a buon diritto, nel panorama della ricerca contemporanea italiana.

Presagio

Nero in disfacimento

